BENVENUTI NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO...

BENVENUTI NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO...
“Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'essere umano...e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." Franco Battiato

PROSSIMI APPUNTAMENTI

sabato 24 maggio 2008

UN POPOLO ORGOGLIOSO E BELLICOSO HA VINTO.....


VITTORIA MERITATISSIMA

DUE FUSTINI AL POSTO DI UNO

FOS? NOOOOOOO! TAL QUALE!

(pensando al prossimo carnevale)


venerdì 23 maggio 2008

...IL PARADOSSO CONTINUA...

BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all' industria. Il percorso dell' immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all' ANSA una portavoce del Ministero dell'Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica."Questi rifiuti non sono stati bruciati negli inceneritori" ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato, sono stati separati irifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore - ha proseguito - è stato trattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l'Italia, oltre a fornire l'immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest' ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie. (ANSA)

mercoledì 21 maggio 2008

ASPETTANDO GODOT


«Non abbiamo ricevuto ancora nessuna comunicazione - dice il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio - ma una discarica qui significherebbe la guerra. E io sarei in prima fila. I soli rifiuti che possiamo gestire sono quelli del nostro Comune».

Domenico Auricchio e Francesco Ranieri, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Terzigno sono categorici sulle dichiarazioni del presidente del consiglio Romano Prodi: “Siamo nettamente contrari alla decisione di riaprire la discarica di Terzigno. Il nostro territorio ha già dato in passato. Siamo pronti a scendere in piazza accanto ai cittadini, se sarà necessario. Il nostro territorio ricade nel Parco Nazionale del Vesuvio e come tale va tutelato. Per noi è una grande delusione perche il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ci aveva garantito che a Terzigno nemmeno il Fos sarebbe stato mai sversato. Ora, a distanza di pochi mesi ci ritroviamo con l’incombente apertura della discarica”.

MA SARA' PROPRIO COSI' SE......

mercoledì 14 maggio 2008

LA TERRA DEI RIFIUTI


domenica 11 maggio 2008

SOTTOMOVIMENTO PER UN BLOG CULTURALE...


...E DI LOTTA PER L'INCENERITORE A TERZIGNO...E PER IL PARCO GIOCHI AL RIONE CAMPITELLI, IN PROSSIMITA' DELLA SCUOLA.

venerdì 9 maggio 2008

9 MAGGIO 1978


Il 9 maggio 1978, lo stesso giorno in cui a Roma si ritrovava il cadavere di Aldo Moro, era ucciso, in Sicilia, Peppino Impastato. L'ordine fu dato da Tano Badalamenti; la mafia fece saltare in aria il militante di Democrazia Proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo. Sarebbe interessante riflettere, ancora oggi, sulle sue scelte politiche, le sue analisi, il suo progetto di mutamento sociale, soprattutto perché, da alcuni anni, sono in atto tentativi di mitizzazione, di sacralizzazione, di appropriazione e strumentalizzazione della sua immagine , da parte dei mezzi di informazione e di parti politiche che tendono a snaturarne il pensiero. L’analisi della mafia, intesa come modello di accumulazione e di interazione con tutti gli aspetti del potere, è stata il punto centrale di questo suo molteplice impegno, fatto di proposte, denunce, controinformazione, mobilitazione. Tutto ciò in netta opposizione con chi ritiene che la mafia sia soltanto un gruppo criminale o un generico comportamento, e che la lotta contro di essa non abbia valenza politica, non sia né di destra né di sinistra. Peppino fa parte di una storia che è quella della lotta di classe diretta dalle grandi forze della sinistra, dai Fasci siciliani alle lotte contadine degli anni ’50, un patrimonio in seguito disperso con l’adozione di una politica di cedimenti e di compromessi.
P.S.: non tremate, son cose che succedono in sicilia..qui da noi non si salta in aria sui binari...perché noi...non vediamo, non sentiamo, e, soprattutto, non parliamo

sabato 3 maggio 2008

PRIMO MAGGIO