BENVENUTI NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO...

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“Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'essere umano...e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." Franco Battiato

PROSSIMI APPUNTAMENTI

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giovedì 30 aprile 2009

Acerra. Le belle insalate sotto l'inceneritore andranno in tutta Italia. Non c'è da preoccuparsi! Berlusconi ha detto che emetterà solo quanto tre auto di media cilindrata (e se lo dice sua emittenza c'è da credergli!)

mercoledì 22 aprile 2009

Il nostro, come disse Sciascia,
è un paese senza memoria e senza verità,
e io per questo cerco di non dimenticare.
P.P.Pasolini
Ciao Domenico, ti ameremo per sempre!

martedì 24 marzo 2009

OGGI COME IL 29 AGOSTO 2004 DICIAMO NO ALL’INCENERITORE!!

Il 26 marzo Berlusconi inaugurerà la prima linea dell’inceneritore di Acerra.
Non consentiremo che la città e l’intera regione Campania assista in silenzio alla farsa che il governo vuole mettere in scena per nascondere la truffa rappresentata dall’inceneritore di Acerra, un vero e proprio monumento alla violazione del diritto alla salute ed ai diritti fondamentali. Anche i cittadini di Colleferro erano stati rassicurati sull’inceneritore con tante belle parole e con un display in piazza. A distanza di anni, però, la magistratura ha scoperto che i dati erano truccati ed ha sequestrato l’impianto.

E’ vergognoso che in questo momento di crisi, mentre migliaia di lavoratori rischiano il licenziamento, mentre si riducono servizi essenziali e spese sanitarie, mentre aumenta la precarietà del lavoro, mentre si nega un reddito a fasce sempre più numerose della popolazione che rischiano la povertà, si continuano a regalare soldi alle imprese per la costruzione di altri inceneritori in Campania. Eravamo e siamo contro l’impianto di Acerra e continuiamo a chiedere che non venga attivato né il 26 marzo né mai e laddove dovessero imporcelo continueremo la nostra lotta per farlo chiudere. Continueremo a chiedere la messa fuori legge dell’incenerimento, conveniente solo per le grandi aziende che ricevono miliardi di euro tolti dalle nostre tasche attraverso la bolletta elettrica e sottratti alle vere fonti energetiche rinnovabili. LE NOSTRE IDEE E LA NOSTRA SALUTE CONTINUANO A NON AVERE PREZZO!! Non è il momento della svendita né della rassegnazione.
Oggi più che mai è necessario un piano Rifiuti Zero per la Campania senza discariche di tal quale ed inceneritori

Facciamo sentire la nostra voce nei prossimi giorni ed il 25 e il 26 prossimo quando saremo ancora in piazza, con le nostre ragioni e le nostre domande, per svelare l’imbroglio dell’inceneritore e smantellare le bugie che si apprestano a raccontare.

MERCOLEDI’ 25 MARZO 16.30 CORTEO REGIONALE CON CONCENTRAMENTO PIAZZA DUOMO (Acerra)

GIOVEDI’ 26 MARZO ORE 10 PRESIDIO CON CONCENTRAMENTO PIAZZA CASTELLO (Acerra)

Movimento Campano per Rifiuti Zero

martedì 27 gennaio 2009

non lasciamo nulla di intentato

"IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il "Piano Nazionale Inceneritori".

FAI DENUNCIA ALLA COMMISSIONE EUROPEA per violazione delle norme europee.

qui il testo

http://files.meetup.com/207935/DENUNCIA_CIP6.doc

questo l'indirizzo mail a cui inviare la denuncia
SG-PLAINTES@ec.europa.eu

mercoledì 7 gennaio 2009

Le ecoballe "inerti" progetto improponibile

RUBRICA LETTERE E COMMENTI
Repubblica — 05 gennaio 2009 pagina 6 sezione: NAPOLI
Le ecoballe "inerti" progetto improponibile
Franco Ortolani
Un anno fa, secondo i commissari di governo, l' inertizzazione dei rifiuti doveva risolvere i problemi. Circa un anno fa i responsabili istituzionali dell' emergenza rifiuti (Pansa, Cimmino e De Gennaro) sostenevano che l' inertizzazione delle balle di rifiuti avrebbe risolto il problema dello smaltimento dell' immondizia campana e, poco responsabilmente, proponevano di accumulare qua e là i rifiuti imballati, impropriamente chiamati ecoballe, per avviare la sperimentazione dei procedimenti di inertizzazione consistenti in non specificati metodi che avrebbero permesso, per la prima volta, di "immobilizzare" le sostanze inquinanti all' interno delle balle. La stampa ci faceva sapere che De Gennaro, ad esempio, voleva accumulare a Pianura 20.000 tonnellate di rifiuti in balle: «Attiveremo le sperimentazioni sui protocolli per l' inertizzazione delle ecoballe». I protocolli sono stati «sperimentati e messi a punto dal ministero dell' Ambiente», aggiungeva, e ora «vanno testati». Tutto ciò, «lo faremo presso il sito di stoccaggio di Pianura, dove sono destinate le ecoballe dei siti di Caivano e Giugliano». In un articolo di Roberto Fuccillo apparso su "Repubblica" del 16 novembre 2007 l' allora commissario di governo Pansa affermava che gli studi sulla inertizzazione delle ecoballe, in modo da poterle poi usare nelle cave, segnavano il passo e che non si era ancora visto lo strumento legislativo che su questo punto era stato annunciato con urgenza dal governo. Dalla stampa del giorno 2 febbraio 2008 si apprendeva che, come è stato reso noto da un comunicato dell' ufficio stampa del ministero, la direzione per la qualità della vita del ministero dell' Ambiente aveva espresso parere favorevole nei confronti del protocollo di sperimentazione per l' inertizzazione delle eco-balle in Campania, concordando con il parere espresso dall' Istituto superiore di sanità. In una intervista pubblicata su un quotidiano napoletano il 15 novembre 2007 avevo definito una sciocchezza l' idea di sterilizzare sei milioni di balle in camicie di cemento, sottolineando che l' emergenza ambientale nella regione continuava a precipitare a causa di ignoranza, incapacità, improvvisazione con cui si sfornavano provvedimenti urgenti, senza un piano serio, di lungo respiro. Tornando alla situazione geoambientale di Pianura, riconosciuta pericolosa e da bonificare rispettivamente dalla magistratura di Napoli e dal ministero dell' Ambiente, è evidente che ha sbagliato chi ne ha proposto e sostenuto la riapertura tra dicembre 2007 e gennaio 2008, chi intendeva attivare siti per lo stoccaggio dei rifiuti imballati in una cava a 300 metri dalle piste dell' aeroporto di Capodichino e in pieno centro abitato nell' ex Manifattura Tabacchi, nella parte orientale della città. Mentre si proponevano attività strane quali l' inertizzazione delle balle di rifiuti, la mancata realizzazione delle discariche previste dal Dl numero 61 dell' 11 maggio 2007, trasformato nella legge 87 del 5 luglio 2007, stava provocando la più grave crisi ambientale e socio economica della Campania, con la città di Napoli sommersa da cumuli di rifiuti accatastati lungo le strade e ripetutamente dati alle fiamme nottetempo da mani ignote. è singolare che i commissari di governo facessero proposte strane invece di attuare quanto prescritto dalla legge 87/07. Ancora più strano è che il governo Prodi non richiamasse all' ordine questi personaggi. Incapacità di governo, disegno arcano? Che dire dell' inertizzazione e di chi continuava a sostenerla? è stata sperimentata e con quali risultati? Quanto è costata la sperimentazione e da chi è stata fatta? Era giusta l' intuizione che evidenziava come l' inertizzazione fosse l' ennesima e spregiudicata presa in giro proposta da persone poco responsabili e poco rispettose dei cittadini e delle istituzioni? Invitiamo a fornire i dati in modo da poterli valutare scientificamente e tecnicamente.

domenica 4 gennaio 2009

18-19-20-21 febbraio 2009 Napoli al centro del mondo

VERSO IL 5° “DIALOGO INTERNAZIONALE” ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE 18-21 FEBBRAIO 2009 A NAPOLI

APERTE LE REGISTRAZIONI AL QUINTO “DIALOGO INTERNAZIONALE” PROMOSSO A NAPOLI PER IL 18-19-20-21 DALLA ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE.
NAPOLI AL CENTRO DEL MONDO CHE SI BATTE PER RIFIUTI ZERO.
La “quattro giorni di Napoli” che si svolgerà nel febbraio 2009 rappresenta un GRANDE EVENTO E NASCE DA UNA SFIDA VOLUTA DALLE REALTA’ ITALIANE (in primis dalla Rete
Nazionale Rifiuti Zero) IN PIENA SINTONIA CON LA ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE.


Era stata la Global Alliance for Incinerator Alternatives ( scritto “quattro mani” con la Rete Nazionale Rifiuti Zero) a lanciare un appello internazionale per Napoli nel dicembre scorso “ Zero Waste, Zero problems” affermando che la “tragedia di Napoli”, tuttora in corso a dispetto delle
falsificazioni mediatiche, poteva costituire anche UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER UNA SVOLTA A FAVORE DELL’ASSUNSIONE DELLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO.


Grandi metropoli internazionali come San Francisco, Buenos Aires e Los Angeles lo hanno fatto, PERCHE’ NON FARLO A NAPOLI? Cosi’, da TUTTO IL MONDO, arriveranno a Napoli
delegazioni di amministratori, pubblici funzionari e consulenti, nonché attivisti impegnati a
promuovere e in molti casi ad implementare la strategia rifiuti zero parlando e diffondendo le “migliori pratiche” di riduzione, di riuso, di raccolta differenziata, di “Responsabilità Estesa dei Produttori” e di “ECONOMIE DI COMUNITA’” basate sulla riparazione-riuso dei beni e sul
recupero di materiali.


Ma gli esperti e gli attivisti parleranno anche di COME RISOLVERE LA CRISI CAMPANA EVITANDO INCENERITORI E DISCARICHE ( e facendo anche i conti con l’eredità “tossica” di BASSOLINO rappresentata dalla vergogna di alcuni milioni di tonnellate di “eco-balle”). In breve, quello del febbraio 2009 sarà sicuramente un EVENTO CHE LASCERA’UN SEGNO IMPORTANTE NON SOLO NEL CONTESTO CAMPANO MA ANCHE IN
QUELLO ITALIANO.


Chi volesse registrarsi fin da subito può farlo segnalandolo ad
www.ambientefuturo.org

www.rifiutizerocampania.org

emergenza mediterranea

videoContinua...